L’igiene intestinale

L'intestino è il più grande organo di scambio del nostro organismo. La sua superficie totale (comprendendo le complesse estensioni dei villi) supera i 100 m2. Il suo epitelio è sottilissimo: in molte zone solo uno strato di cellule. Ê quindi un organo (o meglio, un insieme di organi) delicatissimo ed essenziale per le funzioni che svolge. 

I suoi compiti essenziali sono: 
• Digestione 
• Assorbimento dell’acqua e dei nutrienti 
• Funzione immunitaria 
• Detossificazione 
• Produzione di ormoni 

La difesa dell’integrità intestinale è l’azione protettiva più importante che possiamo compiere verso il nostro organismo, attraverso l’osservazione delle feci e della defecazione giornaliera 
• Facendo attenzione a gonfiori intestinali e a dolori 
• Controllando la produzione di gas putridi 
• Controllando un eventuale malassorbimento 
• Feci untuose 
• Scarso utilizzo del cibo con residui di cibo ancora interi o mal digeriti 

L’integrità dell’intestino
Perché sia garantita la sua integrità e le sue funzioni sono importanti: 
•svuotamento regolare dell’alveo (una o due volte al giorno) -> vedi"regolarità intestinale"
•Presenza di fibre -> vedi"I nutrienti/le fibre"
•Presenza di una popolazione batterica -> vedi"La flora batterica"
  •con i microrganismi “giusti” 
  •con i “tipi” giusti 
•Riduzione della flora putrefattiva ->vedi qui sotto "Gli enteroclismi"
•Integrità epiteliale ->vedi"I nutrienti/le fibre"
•Assenza di fecalomi->vedi qui sotto "Gli enteroclismi"

La regolarità intestinale

È importante avere regolarità intestinale. La stipsi o stitichezza è il nemico principale dell'intestino e, di conseguenza, dello stato di salute dell'intero organismo. L'irregolarità dell'intestino è alla base di molte malattie. 
La costipazione intestinale è, nello stesso tempo, una conseguenza e una causa dei disordini intestinali. Occorre regolarizzare il proprio intestino ad almeno una evacuazione giornaliera (l'ideale sarebbero due). È impossibile raggiungere questa regolarità senza una corretta alimentazione. Ma anche dopo aver ristabilito un'alimentazione ricca di fibre e di acqua può essere difficile regolarizzare le scariche se 
• si è fatto uso di purganti per molto tempo; 
• si è impossibilitati di fare del moto (come accade per es. a tutti i malati costretti a letto o su una carrozzina). 
Il fenomeno non deve mai essere sottovalutato: è alla radice di irritazioni intestinali e di un avvelenamento generale dell'organismo.


La soluzione non sono i purganti 
Prima di tutto bisogna dire no ai purganti (salvo le eccezioni che diremo, anche a quelli vegetali). 
sono una soluzione apparente. 
Da una parte svuotano l'intestino 
dall'altra lo abituano a funzionare solo sotto stimolo esterno, impigrendolo ancora di più. 
Possono essere accettati solo in casi eccezionali e per poche volte. 
Le vere soluzioni vanno cercate altrove

Aumentare le fibre 
Il primo rimedio è aumentare senza paura le fibre alimentari. Devono essere sia insolubili che solubili. Vanno introdotte con l’alimentazione: cereali integrali, verdure e frutta. Ma potrebbero non essere sufficienti dopo una stipsi ostinata. Nella maggior parte dei casi occorre aggiungere fibre oltre all’alimentazione ordinaria. 
Per questo, oltre all'abbondanza di verdure e ad un consumo regolare di frutta, occorre alimentarsi con cereali
integrali. Solo dopo questo cambiamento - se non sufficiente - si ricorre ad aggiunte: 
La migliore è la
crusca di avena, che è parzialmente solubile: Il quantitativo normale è di 2 cucchiai colmi al giorno, ma per qualche settimana può salire anche a 3 cucchiai al giorno. Come tutte le fibre deve sempre essere assunta durante un pasto (appena prima o durante) 
Inoltre un cucchiaino di fibra di semi di Psillio con un bicchiere d’acqua (sempre durante i pasti) una volta al giorno. In alternativa una bustina al giorno di Psyllogel, sciolte in acqua e lasciate riposare per pochi secondi (sempre durante i pasti). 

Gli stitici devono stare attenti a bere molto. 
Alcune forme di stitichezze possono nascere da scarso contenuto idrico delle feci. 
In questi casi (e sempre quando si assume crusca) conviene assumere liquidi anche durante i pasti: è preferibile il lieve inconveniente di una diluizione dei succhi gastrici, rispetto alla mancanza di liquidi nei contenuti intestinali. 

Regolarità nelle scariche 
Non reprimete mai l'impulso a defecare: tentate di andare al gabinetto alla stessa ora, preferibilmente il mattino dopo la colazione (anche quando non c'è l'impulso), aiutandovi eventualmente con stimoli meccanici (supposte, ecc.). 
Camminate, camminate… 
Fare moto è indispensabile. ¡E importante fare ginnastica, ma soprattutto camminare. 
Non tutti possono farlo ( persone in carrozzella o comunque immobilizzate): aumentare comunque le attività fisiche possibili, fisioterapia, ecc. 

Microclismi e supposte 
In attesa che gli altri elencati funzionino: l'uso di microclismi o di supposte di glicerina 
Se usate le supposte, curate che permangano nell’alveo il minor tempo possibile: vi è qualche sospetto sui danni che la glicerina può fare permanendo a lungo nell’intestino

Lassativi? 
Quando comunque la defecazione è impossibile si consiglia uso di lassativi di origine vegetale o di citrati per non più di una settimana, prendendoli la sera prima di andare a letto. 
Vanno diminuiti progressivamente del 50% alla settimana fino ad eliminarli completamente 
Anche l'assunzione di prugne secche cotte rientra nell'uso dei lassativi vegetali. 

Gli enteroclismi 
Naturalmente bisogna non trascurare gli altri pilastri del metodo Kousmine: gli enteroclismi, seguiti da infusione di olio di lino. Nei casi estremi conviene ricorrere all'idrocolonterapia) . 
Infine… 
Uscire da un lungo periodo di stipsi intestinale non è rapido. 
Occorre avere costanza e pazienza 
Ma insistendo con una corretta metodologia si riuscirà nella quasi totalità dei casi a giungere in poco tempo ad un'accettabile regolarità.


Gli enteroclismi

In caso di malattie gravi (tumori, sclerosi multipla, ecc.) è importante praticare, due volte alla settimana, degli enteroclismi (fatti con 1 litro e mezzo o due litri di camomilla; naturalmente nei bambini la dose deve essere proporzionalmente ridotta). La pratica degli enteroclismi, anche se gravosa, è un aiuto essenziale nella fase acuta della malattia e, comunque, all'inizio della cura. È comunque di grande utilità per tutti quelli che decidono di cambiare la propria alimentazione. La dott. Kousmine non accettava di seguire malati che non praticassero regolarmente gli enteroclismi. 
La camomilla va preparata con circa 5 bustine, lasciate in infusione finché la tisana si raffreddi alla temperatura adatta (38°-39°).. Va poi immessa nell'apposito apparecchio (che potrete acquistare per pochi euro in farmacia), che va appeso a un paio di metri di altezza. Si svuota il tubo dall'aria, si richiude il rubinetto, ci si mette in ginocchio accucciati a terra, con la testa e il busto il più bassi possibile. Si introduce il beccuccio nell'ano e si riapre il rubinetto. Il liquido deve entrare tutto: se si sente l'impulso irrefrenabile di una evacuazione, dopo aver provveduto, occorre riboccare ancora il liquido ad un litro e mezzo. Se non si introduce tutto il litro e mezzo, non si perviene ad un lavaggio efficace del colon. Può accadere che la discesa del liquido si blocchi: è opportuno in questo caso massaggiare la pancia con movimenti energici, come se si impastasse, per smuovere le anse dell'intestino e staccare eventuali fecalomi. 
Dopo che il liquido è stato interamente introdotto, avviene la defecazione, che deve essere completa. Appena l'intestino si è calmato dopo l'evacuazione, procedete all'
introduzione dell'olio di girasole
L'introduzione di olio di girasole biologico spremuto a freddo è sempre necessaria per un risanamento completo delle pareti intestinali. La quantità: 4 cucchiai = 60 ml . Il modo: mediante una peretta da bambini o, meglio, una siringa da 100 ml, (ovviamente priva di ago!). Dopo un po' di enteroclismi potrebbe essere necessario ridurre la quantità di olio (anche a 10 ml). Può essere opportuno, almeno per le prime volte, mettere dopo l'introduzione dell'olio di girasole un pannolone, per evitare che eventuali piccole perdite di olio macchino i vestiti o le lenzuola (normalmente non accade, ma talvolta è successo). 
Normalmente una cura efficace dura da 2-4 mesi nei casi leggeri a 2 anni nei casi più gravi. Gli enteroclismi vanno comunque ripresi, anche a malattia stabilizzata, di fronte a rischi di attacchi (cambio di stagione, stress, attacchi influenzali, ecc.). Può accadere che gli enteroclismi affatichino molto o provochino costipazione: avviene soprattutto nel caso di sclerosi multipla, se la malattia è avanzata. In questo caso conviene diminuire la frequenza a una volta alla settimana o ogni dieci giorni, per aumentare poi progressivamente quando l'intestino si è stabilizzato 

Gli enteroclismi sono una pratica adatta anche per persone sane, ogni volta che interviene qualche fattore che disturba il normale funzionamento dell'intestino o in presenza di malesseri ricorrenti. È comunque opportuno per tutti praticarli qualche volta all'anno, preferibilmente in cambio stagione. 

L'idrocolonterapia 
Un lavaggio intestinale più completo e accurato può essere attuato mediante l'idrocolonterapia. È un lavaggio praticato in ambulatorio mediante apparecchi altamente specializzati, che permettono anche l'osservazione dei prodotti di scarico durante l'evacuazione. L'idroterapia del colon è adatta soprattutto per i malati che non possono praticare gli enteroclismi; ma è importante anche per gli altri, quando ci troviamo di fronte ad un intestino particolarmente "sporco". Abbiamo avuto casi di malati che hanno avuto miglioramenti significativi anche dopo una sola applicazione. 
Oggi in Italia si sono diffusi gli ambulatori di idrocolonterapia, con un abbassamento dello standard qualitativo. Affidatevi solo a centri che hanno una lunga esperienza, gestiti da personale affidabile. Personalmente preferisco quelli che fanno una pulizia accurata e radicale in una sola seduta (e ricorrono a sedute successive solo in casi di intestini in cattive condizioni) a quelli che propongono più sedute ravvicinate. Ma nella maggior parte degli ambulatori si praticano metodiche diverse, ugualmente accettabili. 


Il lavaggio intestinale con brodo salato 
Chi non riesce a fare gli enteroclismi, può sostituirli con un altro metodo più agevole, anche se meno efficace. Si fa bollire un litro d'acqua con verdure, possibilmente biologiche (per es. una piccola cipolla, una costa di sedano, una carota, una piccola rapa o un pezzo di cavolo); si aggiungono due cucchiai di sale marino non raffinato; si lascia raffreddare fino a quando la temperatura permette di berlo; poi lo si beve tutto in un quarto d'ora (è importante che sia ancora caldo). Qualcuno trova il brodo vomitevole: dipende dai gusto personali, personalmente lo trovo solo molto salato. 
Si ottiene l'evacuazione dell'intestino in pochi minuti.È meglio fare questa tecnica a digiuno. È raccomandabile farla seguire da un piccolo clistere di olio di girasole (come per gli enteroclismi) o dallo sciacquo della bocca con olio (vedi sotto). 
È assolutamente controindicata agli ipertesi, a soggetti a terapia cortisonica, ai cardiopatici. 

Lo sciacquo della bocca con olio di girasole 
Sono molto utili gli sciacqui della bocca con un cucchiaio di olio di girasole spremuto a freddo: devono esere fatti a digiuno (al mattino, o prima dei pasti). Bisogna "agitarlo" a lungo in bocca, risucchiandolo tra la lingua e tra i denti, per una ventina di minuti (comunque non meno di un quarto d'ora). Poi va sputato completamente (attenzione a non ingoiarlo: contiene residui tossici) e ci si deve sciacquare la bocca e lavare i denti. Il segno che la tecnica è riuscita è il colore dell'olio: deve essere biancastro. Se è ancora giallo, significa che il lavaggio non è durato a sufficienza. 
È una pratica che si può ripetere anche due o tre volte al giorno, soprattutto in caso di malattie acute.
Non sostituisce gli enteroclismi!

Il ripristino della flora batterica intestinale

(non è da fare in caso di candidosi intestinale. Occorre invece mettere in pratica ciò che viene indicato nel documento sulla terapia della candidosi o altre terapie indicate dal vostro medico)

I batteri che compongono la nostra flora batterica intestinale sono - quando la flora è integra e ottimizzata - i nostri migliori alleati per mantenere una buona salute. Il problema è che nella flora intestinale ci può essere di tutto:

- batteri efficaci per la protezione dell’intestino, la « digestione » delle fibre, la pulizia e l’integrità dell’epitelio intestinale. Senza questa flora benefica siamo in condizione di disbiosi intestinale;

- batteri opportunisti, che non fanno grandi danni e non danno grandi benefici;

- batteri patogeni, che provocano infiammazioni, fermentazioni anomale con gas intestinali e vere e proprie patologie;

- candida, un lievito/fungo che è sempre presente in piccole quantità, ma quando aumenta a dismisura (per es. dopo terapie antibiotiche) provoca una candidosi intestinale, un’infezione molto più pericolosa di quanto si ritiene normalmente.

Quando si è in stato di disbiosi intestinale - caratterizzata da difficoltà digestive, gonfiori addominali, dolori dopo la digestione, alito fetido, ecc. - occorre fare il rinnovo della flora batterica. Affidatevi al vostro medico per una terapia adeguata. Nei casi meno gravi è efficace la seguente terapia:


SE NON VI È CANDIDOSI

Per i primi 3 giorni

6 goccie di Bergaseed + 4 goccie di Tea-tree-oil (olio di melaleuca) in un po' d'acqua a colazione

2 + 2 caps/die di Enterelle (Bromatech) a pranzo e a cena

Per i 3 giorni successivi

2 + 2 caps/die di Enterelle (Bromatech) a colazione e a cena

Per altri 6 giorni successivi

2 + 2 caps/die di Bifiselle a colazione e a cena

Per altri 6 giorni

2 + 2 caps/die di Ramnoselle a colazione e a cena

In seguito, per un mese o due è opportuno:

Al lunedì, al mercoledì e al venerdì: 1 caps a colazione e una mezz’ora prima di cena di Ferzym Plus (Specchiasol)

Oppure, nei casi con molto gas intestinale, derivato da abbondanza di cereali consumati:

Al lunedì, al mercoledì e al venerdì: 1 caps a colazione e una mezz’ora prima di cena di Milonet (Bromatech).


IN PRESENZA DI CANDIDOSI

La candidosi è un infezione diffusa e grave, molto più di quanto di pensa. Influenza negativamente l'apparato digerente, il sistema immunitario e anche la psiche. Può essere la causa nascosta di allergie, intolleranze alimentari, stanchezza, ecc.

Malgrado la diffusione e la pericolosità, è ampiamente sottovalutata.

E' difficile guarirne completamente, ma è assolutamente indispensabile se vogliamo impedire recidive. Ricordiamo che la candidosi può aggravarsi notevolmente e emigrare dall'intestino o dalla vagina alla bocca, alla zona anale, al circolo sanguigno. La cura deve essere rigorosa e assolutamente fedele, senza eccezione. Comporta un rigoroso regime alimentare e una terapia di integratori e farmaci. Nessuno pensi di risolvere il problema della candidosi con semplici fungicidi: correrebbe il rischio che il microrganismo si incisti, con ricomparse e maggiori difficoltà a eradicarlo.


Una terapia come questa è utile anche per chi non ha gravi disbiosi intestinali all’inizio del cambiamento alimentare del metodo Kousmine.